La nave della droga Cinque condanne


il 11 Luglio 2019 - 19:00

processo abbreviato

La nave della droga
Cinque condanne

La sentenza del gup.

CATANIA - È stato forse uno dei sequestri di hashish più ingenti eseguiti nel mar Mediterraneo. Si chiude con cinque condanne il processo abbreviato scaturito dall’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Palermo. Nella stiva della nave Quest, la scorsa estate, i militari hanno trovato dieci tonnellate di hashish. I membri dell’equipaggio del natante sono stati arrestati. La Gup Maria Ivana Cardillo ha condannato Thys Groeneweg, olandese, a 4 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione e 12 mila euro di multa. Gli altri imputati, Lyskov Volodimye, ucraino, Emin Emirosmanov, ucraino, Salvatore Cantaro, nato in Germania ma di origini siciliane, e Savo Stojanovic, croato, sono stati invece condannati a 4 anni e 10.667 euro di multa. Condivise, dunque, le richieste avanzate dal pm Rocco Liguori. La giudice ha anche disposto la confisca della Quest e dello stupefacente. La motivazione della sentenza sarà depositata tra 90 giorni. Uno dei difensori degli imputati, l’avvocato Antonio Giuffrida annuncia già il ricorso in appello.

L’indagine. La nave partita da Malta e con destinazione il nord Africa è stata monitorata dalla Guardia di Finanza. In mare aperto, tra le coste del Marocco e dell'Algeria è stato eseguito, con l’ausilio di potenti gommoni oceanici, il trasbordo del carico. A quel punto gli investigatori hanno pensato si trattasse di un carico di droga e - dopo aver messo a punto una precisa macchina investigativa internazionale - sono intervenuti. Gli accertamenti hanno portato al sequestro della nave battente bandiera olandese, nelle acque a sud di Capo Passero, e all’arresto di tutti e nove i membri dell'equipaggio, dal comandante al macchinista.

I diversi tronconi del processo. Parallelamente si stanno svolgendo altri due procedimenti, uno ordinario che vede alla sbarra i rimanenti membri dell’equipaggio e un secondo dove è imputato, l’armatore maltese Paul Attard. Per la Procura di Catania è lui l’armatore della nave. Un’indicazione cristallizzata anche dalle testimonianze rese dagli altri indagati nel corso dell’incidente probatorio che si è tenuto l’autunno scorso a Catania.  L'armatore maltese, in concorso con i membri dell'equipaggio, avrebbe "illecitamente acquistato e trasportato via mare oltre 10 mila kg di hashish contenuta in 299 sacchi di iuta a bordo della nave”.


il 11 Luglio 2019 - 19:00