Estorsione, condannato il delfino degli Ercolano


il 11 Luglio 2019 - 19:20

la sentenza

Estorsione, condannato
il delfino degli Ercolano

Alla sbarra Antonio Tomaselli.

CATANIA - Antonio Tomaselli, detto penna bianca, è l’ultimo capo degli Ercolano finito dietro le sbarre. E oggi per lui è arrivata una condanna per estorsione aggravata. A inchiodarlo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, ex esattore del pizzo di Cosa nostra, Salvatore Bonanno. Il gup Carlo Cannella ha inflitto nei confronti del boss una pena a sei anni e quattro mesi di reclusione. La vittima, che avrebbe dovuto assicurare un ‘regalo’ di 2000 euro ‘per Pasqua e Natale” al clan più potente di Catania, sarebbe stato il titolare di una gastronomia-pescheria di Sant’Agata Li Battiati. I verbali del pentito e poi le intercettazioni hanno permesso di mettere a fuoco la vicenda estorsiva. Il difensore di Tomaselli, l’avvocato Giorgio Antoci, al termine della sua arringa ha chiesto l’assoluzione. A questo punto, è fisiologico dopo il deposito delle motivazioni che la sentenza sarà impugnata.

L’INCHIESTA . Dall’inchiesta condotta dai carabinieri è emerso che  i titolari del locale di Battiati avrebbero versato al clan Santapaola-Ercolano “2000 euro in occasione delle festività pasquali e natalizie”. Questo sarebbe avvenuto tra il 2014 e il 2015. Il pagamento sarebbe partito da un altro episodio: ad un dipendente dell’esercizio commerciale sarebbe stato riferito di “far preparare al titolare la somma di 100 mila euro altrimenti ‘avrebbero provveduto’”. Il commerciante non si sarebbe potuto permettere quella ingente somma. E a quel punto sarebbe stato sancito una sorta di accordo: quella del “regalo” (così è chiamato nelle intercettazioni) a Pasqua e Natale. Quei 2000 euro sarebbero stati riscossi - secondo gli investigatori - direttamente da Tomaselli in nome di Aldo Ercolano. Il boss, figlio di Sebastiano, sta affrontando il processo ordinario.


il 11 Luglio 2019 - 19:20