Pizzo al clan "Pillera - Puntina" Polizia incastra l'esattore VIDEO


10 Luglio 2019 - 12:42

PROCURA DI CATANIA

Pizzo al clan "Pillera - Puntina"
Polizia incastra l'esattore VIDEO

In manette il 46enne Massimo Scaglione. GUARDA IL VIDEO

Massimo Scaglione



CATANIA. E' stato colto nelle mani nel sacco. Guarda il video Un'azione scattata nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania con la Polizia che ha arrestato il pregiudicato 46enne Massimo Scaglione, colto in flagranza del reato di estorsione aggravata, per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà ed al fine di agevolare e rafforzare l'attività dell'associazione mafiosa denominata clan “Pillera-Puntina”. L’arresto costituisce l’esito di attività di indagine - anche di carattere tecnico - coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e delegata alla Squadra Mobile volta a riscontrare le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Messina, già appartenente al citato clan mafioso nel quale aveva rivestito una posizione apicale.

Le indagini della Sezione Reati contro il Patrimonio “Squadra Antiracket” hanno permesso di accertare la condotta estorsiva commessa dall’arrestato ai danni di un imprenditore locale operante tra l’altro nel settore dei rifiuti, costretto a pagare il pizzo all’associazione mafiosa “Pillera-Puntina”. E’ emerso, infatti, che da diversi anni l'imprenditore era costretto a pagare la somma di 7 mila euro al mese, consegnandola a Massimo Scaglione, che si occupava di riscuotere il pizzo per conto dell’anzidetta cosca mafiosa. Nel corso delle attività è emerso che il pagamento del pizzo avveniva con modalità ormai definite e subite passivamente dalla stessa vittima senza che vi fossero episodi di violenza o danneggiamento ai suoi danni. Le indagini hanno permesso di monitorare diversi pagamenti di denaro, l’ultimo dei quali avvenuto nella mattinata del 2 luglio scorso, quando Scaglione è stato tratto in arresto dal personale della “Squadra Antiracket” alla zona industriale, immediatamente dopo la riscossione della somma di 14 mila euro in contanti, versata quale pagamento delle due mensilità di giugno e di luglio, la quale era stata nascosta all’interno della cassetta di pronto soccorso del furgone sul quale l’indagato viaggiava.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Catania-Bicocca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella giornata del 5 luglio scorso, in sede di convalida dell’arresto, il Gip del Tribunale di Catania ha applicato, su conforme richiesta di questo ufficio, la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Scaglione.


10 Luglio 2019 - 12:42