Bellini, ok al bilancio provvisorio Resta il nodo programmazione


il 11 Giugno 2019 - 13:21

il teatro

Bellini, ok al bilancio provvisorio
Resta il nodo programmazione

Prevista una somma di 400 mila euro per "tamponare" la situazione. Che resta comunque ingarbugliata.

CATANIA - Firmato alla Regione il 10 giugno scorso, il provvedimento legislativo che permette l'esercizio di bilancio provvisorio 2019-20 per il teatro lirico Vincenzo Bellini di Catania. Stagione estiva, praticamente, andata in fumo tranne per gli spettacoli dove l'orchestra e il coro dell’ente Lirico Regionale saranno ospiti a Siracusa, a Noto e nel teatro Greco di Taormina in occasione del Festival Taobuk.

“Con la delibera di approvazione del bilancio provvisorio si garantisce la sopravvivenza del Bellini e dei suoi lavoratori, ma senza produzioni – dichiara Massimo Ruta componente del coro dell'ente lirico etneo e sindacalista dell’UGL Spettacolo – tutto fermo in attesa di un segnale da Palermo”.

In poche parole, viene approvato un “esercizio di bilancio provvisorio" per non creare un “danno erariale" ma, nello stesso tempo, senza produzioni quello che potrebbe venire a crearsi potrebbe essere proprio un danno erariale. “Un esercizio provvisorio, in questo momento, viene approvato perché un ente regionale, come noi siamo - Continua Ruta - deve rientrare nel pareggio di bilancio. Ma a questo punto, non solo la stagione estiva è persa, ma si rischia di perdere anche le opere in programma a settembre, il Pirata e il Festival Belliniano, una situazione che ci lascia esterrefatti”.

Per quanto riguarda l'altra programmazione estiva del Bellini, quella legata al “Bellini nel Barocco” una coproduzione con il Teatro Stabile e l'università di Catania il discorso potrebbe, condizionale sempre d'obbligo, cambiare. “Il Bellini nel Barocco con “poesie in musica" potrebbe salvarsi, ma solo perché le spese sono quasi irrisorie – continua Ruta – tutto è legato alla firma del Commissario“.

Una situazione, quella del Bellini di Catania, in evoluzione continua come l'ipotesi Fondazione non del tutto accantonata. “La trasformazione in Fondazione del teatro Vincenzo Bellini è un percorso quasi improponibile – interviene Mauro Cossu della UIL com e macchinista al Bellini – basterebbe leggere la relazione del Direttore generale dello spettacolo presentata al Senato della Repubblica il 12 febbraio di quest'anno per rendersi conto di cosa le “Fondazioni” producano in termini di debiti e produzioni”.

Il teatro Bellini di Catania resta, dunque, in attesa di soluzioni. “Basterebbe affidare il Bellini ad un “manager" capace, in 5 anni, di portare il “brand" ai risultati di divulgazione della “cultura” con un successo già in cassaforte. Bellini è nato a Catania. - ribadisce Ruta - il nostro marchio non può essere ridicolizzato o fatto da parte per interessi privatistici”. La situazione dei precari storici, anche dopo la firma dell'esercizio provvisorio, è sempre uguale. Da ieri è finito il contratto e ritornano “fantasmi”.

 


il 11 Giugno 2019 - 13:21