"Salva Catania", Candiani: “Soluzione nelle prossime ore”


il 10 Giugno 2019 - 13:50

dissesto

"Salva Catania", Candiani:
“Soluzione nelle prossime ore”

Il sottosegretario in città ha fatto il punto sulla situazione.

CATANIA – Dissesto: il countdown è iniziato.  Mayday: la situazione finanziaria di Catania tiene banco a Roma. Oggi si conoscerà l’esito degli emendamenti al “decreto Crescita” che potrebbero consentire alla città etnea di prendere una boccata d’ossigeno. E arrivano le rassicurazioni del sottosegretario Candiani, presente in città in occasione di un vertice in Prefettura. Senza giri di parole l’alfiere del Carroccio va dritto al punto. “Stiamo lavorando, poco fa ho parlato con l’assessore al bilancio: stiamo elaborando l’emendamento.”

Candiani ne delinea i contorni. “E’ un emendamento complesso perché non riguarda solo Catania, ma una molteplicità di comuni d’Italia: l’obiettivo è riuscire a coprire e dare soluzioni sul 2019 e non solo sugli anni successivi”, ha argomentato. “Abbiamo lavorato tutto il fine settimana con una copertura che abbiamo trovato a partire da 2020, adesso si tratta di riuscire a trovare la soluzione per il 2019”, ha detto. “E importante tuttavia che non ci siano solo risposte dal punto di vista economico, ma anche le regole che il sindaco ha chiesto per potere mettere Catania nelle condizioni di potere operare recuperando le risorse perché il Comune purtroppo ha una mancanza di introiti”.  Poi un colpo di fioretto all’alleato di governo. “Su questo occorre ci sia un’ampia consapevolezza che non sia solamente del ministero dell’Interno e di una parte del governo: i comuni hanno bisogno di introitare e servono strumenti come la Tari in bolletta e altre soluzioni simili”. “Però nel frattempo stiamo lavorando e nelle prossime ore arriverà la soluzione”, ha assicurato.

Gli fa eco il sindaco Salvo Pogliese che nei giorni scorsi aveva lanciato il mayday.  La ricetta riguarda la possibilità di sospendere le rate dei mutui e non solo. “Chiediamo anche la sospensione dell’obbligo di restituzione i due dodicesimi di anticipazione di tesoreria aggiuntivi rispetto ai precedenti concessi agli enti in dissesto che dovrebbero essere restituiti entro sei mesi: nel caso di Catania il 23 luglio”, ha detto il sindaco. “Questo implica 66 milioni di euro che dal punto di vista della liquidità sarebbero un macigno che potrebbe non permettere al Comune di pagare gli stipendi per oltre sei mesi”, ha aggiunto. “Mi auguro che alle parole seguano i fatti: ormai c’è la squagliata della neve e mi auguro che il governo sia all’altezza della sfida”, ha chiosato un Pogliese visibilmente soddisfatto per le parole di Candiani ma anche per una stoccata che l’alfiere leghista ha sferrato all’azzurro Gianfranco Miccichè. A margine dell’incontro, infatti, rispondendo alle domande dei cronisti, Candiani ha ribadito le proprie posizioni sulla possibilità di entrare in giunta regionale. “L’ho detto e lo dirò sempre: sono nauseato dai teatrini che si leggono sulla stampa di chi un minuto dopo con una percentuale in più o in meno vuole rimettere mano alla giunta: noi andiamo in giunta o al governo con gli esiti delle elezioni politiche piuttosto che regionali: alchimie fatte a tavolino, fusioni a freddo o a caldo non ci interessano: le lasciamo volentieri a Miccichè”.


il 10 Giugno 2019 - 13:50