Azzerate due 'piazze' di spaccio Condannati i 'signori' della droga


il 15 Maggio 2019 - 06:31

RITO ABBREVIATO

Azzerate due 'piazze' di spaccio
Condannati i 'signori' della droga

Inchiesta Bivio: la sentenza del Gup. Nomi e condanne. LE FOTO

CATANIA - 'L'erba' del vicino è sempre più verde? I pusher del rione 'Ottantapalmi' hanno risolto il dilemma diventando 'amici' di spaccio. Concorrenti sì, ma alleati (contro le forze dell'ordine). Ma l'alleanza non è servita a molto perché i carabinieri lo scorso anno, nell'ambito del blitz Bivio, hanno azzerato entrambi i gruppi criminali dediti allo smercio di stupefacenti che operavano in alcune delle strade che confluiscono in via Della Concordia, a San Cristoforo. E così saracinesche chiuse per i McDrive della droga di via Trovatelli e di via Alogna.

I 'giovanotti' dello spaccio sono finiti alla sbarra. La maggior parte degli imputati ha scelto il rito abbreviato: cinque mesi dopo la requisitoria del pm Rocco Liguori arriva la sentenza del Gup Carlo Cannella.

Le pene più pesanti sono per i due 'capi-piazza', Giuseppe Allegra, gestore dello smercio in via Alogna e Antonino Mirko Guglielmino, invece responsabile della vendita al minuto della droga in via Trovatelli. Il Gup li ha rispettivamente condannati a 11 anni e 6 mesi e 16 anni.

Le indagini sono partite da un sequestro eseguito nel 2017:  in un immobile abbandonato di via Trovato 29 i carabinieri hanno scovato armi e quattro chili di marijuana. L'inchiesta ha portato i militari dritti al nome di Antonino Guglielmino, conosciuto come "Coccolino". La piazza di spaccio di via Alogna è stata perfettamente organizzata: turni di lavoro, vedette e lanciatori. Nella adiacente "via Trovatelli" il pezzo forte è stata la "cocaina": Allegra nonostante gli arresti domiciliari ha trasformato la sua abitazione in una "putia" della polvere bianca. Ad aiutarlo nella gestione Gaetano Silvestro Musumeci e il suocero Alfio Rapisarda.

LA SENTENZA. Antonino Guglielmino, 16 anni, Giuseppe Allegra, 11 anni e 6 mesi, Maurizio Bafumi, 9 anni e 8 mesi, Giovanni Bellamacina, 9 anni e 8 mesi, Giovanni Germanà, 10 anni (continuazione), Giuseppe Napoli, 7 anni e 8 mesi, Mario Scuderi, 9 anni e 8 mesi, Simone Consolo, 7 anni e 8 mesi, Angelo Fuselli, 7 anni e 8 mesi, Giuseppe Mardhi, 7 anni e 8 mesi, Salvatore Giuliano Consolo, 1 anno 8 mesi e 5 mila euro, Giovanni Giardini, 5 anni e 22 mila euro di multa, Prospero Raccuia, 3 anni 4 mesi e 16 mila euro di multa, Vincenzo Zuccarello, 4 anni e 4 mesi e 20 mila euro di multa, Gaspare Ranno, 6 mesi e 800 euro di multa, Gaetano Musumeci, 7 anni e 4 mesi, Alfio Rapisarda, 7 anni e 8 mesi, Salvatore Sicali, 7 anni e 4 mesi, Giacomo Biondo, 4 anni e 4 mesi e 20 mila euro di multa, Davide Breve, 4 anni e 4 mesi e 20 mila euro di multa, Angelo Lucio Pescatore, 3 anni 4 mesi di reclusione e 6 mila euro di multa, Luigi Roberto Scuderi, 1 anno 8 mesi e 5 mila euro di multa. LE FOTO

IL COMMENTO. L'avvocato Francesco Marchese, difensore di Allegra e Rapisarda, parla di una sentenza che "lancia un segnale importante per i procedimenti riguardanti lo spaccio di droga. Infatti il legislatore ha previsto delle pene troppo gravl e quindi solo il giudice, come in questo caso, può mitigarle attraverso gli strumenti che gli fornisce la legge. Non dimentichiamo inoltre la dichiarazione di due mesi fa della Corte Costituzionale sulla sproporzione della pena minima di 8 anni sui reati in materia di stupefacenti".


il 15 Maggio 2019 - 06:31