Maestranze in agitazione Occupato il Sangiorgi


il 13 Marzo 2019 - 10:27

teatro

Maestranze in agitazione
Occupato il Sangiorgi

Una scelta eclatante per richiamare l'attenzione di tutti su quanto sta accadendo nella gestione del Teatro più rappresentativo della città.

CATANIA - Occupato il teatro Sangiorgi. Stamattina, i 23 precari storici del teatro Vincenzo Bellini hanno occupato gli uffici del teatro di via di Sangiuliano.  “Basta, i lavoratori sono stanchi – tuona Antonio Santonocito segretario Confsal Snalv – già da novembre erano state fatte delle promesse ai precari dell'ente lirico catanese. Niente di tutto ciò si è avverato. I lavoratori precari che costituiscono l'asse portante del teatro stesso".

Una scelta eclatante per richiamare l'attenzione di tutti su quanto sta accadendo nella gestione del Teatro più rappresentativo della città di Catania. "Siamo di fronte a un tentativo di affossamento del Bellini che va avanti da troppi anni e che nonostante i tanti proclami, si aggrava sempre più - continua Santonocito. Da una parte abbiamo una ventina di lavoratori tenuti in uno stato di precariato cronico senza motivo apparente, dall'altro i fondi regionali per il funzionamento del Teatro vengono decurtati sempre più. Non si tratta di un caso, ma un preciso piano di distruzione del Teatro dedicato all'illustre catanese Vincenzo Bellini", dice Santonocito.

L'occupazione del teatro Sangiorgi coincide con la riunione sul dissesto del Comune etneo nel pomeriggio all'interno del Bellini. “Caldaisti, uscirei, portieri, falegnami, pittori, carico e scarico, autisti e persino amministrativi insieme alla prevenzione incendi – dichiara Gaetano Nicotra, uno dei precari storici del Bellini – praticamente la struttura portante del teatro stesso".

I precari che hanno occupato il teatro, vivono lo stato di precariato da almeno vent'anni. “Nessuna delle promesse fatta qualche mese fa dall'assessore Sandro Pappalardo si è avverata – continua Santonocito – addirittura il contratto di precariato, arrivato a marzo, scade il 20 aprile. Guarda caso in coincidenza delle festività di Pasqua”.

I contratti sono stati attivati a tempo pieno in gennaio a marzo e aprile con orario ridotto. “Io sono precario dal 1996 – continua Nicotra – nella prevenzione incendi. Una situazione che è diventata insostenibile. Basterebbe pensare che nel carico è scarico di materiale scenico ci sono solo tre uomini e una donna. Tempo fa erano 6".

La situazione lavorativa dei precari del Bellini è quasi un part-time. I lavoratori chiedono a gran voce la stabilizzazione tramite legge Madia.

I lavoratori sono stati raggiunti al telefono dall'assessore regionale Sandro Pappalardo durante la loro protesta. “L'assessore ha promesso che il bilancio del teatro Bellini sarà attenzionato in Regione - dice Santonocito – con un'attenzione particolare ai precari del Bellini per una prossima stabilizzazione. Rallentiamo la protesta, ma restiamo in assemblea permanente al Sangiorgi. Aspettiamo un paio di giorni per constatare se dalle parole si passerà ai fatti”.

In mattinata è arrivata la nota di Luca Sammartino, presidente della Commissione Lavoro, Formazione e Cultura dell’ARS. “Purtroppo ero stato profetico e sono stato accusato, da qualche deputato della maggioranza, di terrorismo psicologico ma i tagli alla cultura del Governo Musumeci, attraverso la Finanziaria regionale, stanno mettendo a rischio i teatri siciliani, in particolare il Teatro Bellini di Catania. Avevo presentato un emendamento per il Teatro catanese, così come concordato in commissione alla presenza del Governo e delle sigle sindacali, che stanziava somme per la stabilizzazione del personale con la legge Madia, ma non sono state trovate risorse. Abbiamo lavorato per mettere in sicurezza una delle più importanti istituzioni culturali della Sicilia ma Musumeci, con il suo taglio da 1,8 milioni, si conferma nemico della cultura. Assessore Pappalardo, se ci sei batti un colpo!”

Interviene anche il deputato Anthony Barbagallo. “La protesta dei lavoratori precari del Teatro Bellini è la prevedibile conseguenza dei tagli iniqui ed inaccettabili del governo regionale che ha drasticamente ridotto i fondi per la Cultura”. Lo dice Anthony Barbagallo parlamentare regionale del Pd. “Non solo – aggiunge Barbagallo – durante la finanziaria il governo ha ridotto le somme per i teatri, in particolare per il bellini di Catania prendendo in giro i lavoratori nonostante gli impegni assunti durante la loro audizione in commissione all’Ars. Come se non bastasse, anche nel ‘collegato’, attualmente in esame in commissione Bilancio, fino ad ora non c’è traccia di interventi a favore della Cultura, ma solo mance elettorali in vista delle Europee”. “Conosco bene la situazione dei precari del Bellini, - conclude il parlamentare regionale - continuerò a seguirla anche in queste ore e mi batterò affinché si trovi una soluzione ad un bacino di lavoratori che ha permesso in questi anni la regolare attività del Teatro”.

 


il 13 Marzo 2019 - 10:27