Riscossione, favore all'imprenditore Intercettato il consigliere Bottino


il 09 Febbraio 2019 - 05:02

L'INCHIESTA

Riscossione, favore all'imprenditore
Intercettato il consigliere Bottino

In esclusiva i particolari dell'indagine che ha portato all'arresto dell'imprenditore Giuseppe Zappalà.

CATANIA – L'imprenditore Giuseppe Zappalà, arrestato per bancarotta dalla Guardia di Finanza, sarebbe stato “agevolato” nel disbrigo di una pratica con Riscossione Sicilia, “grazie all'intercessione”, scrive la Procura che ha affidato l'inchiesta al nucleo sui reati della pubblica amministrazione, “di un noto politico”. Si tratta – secondo quanto ha verificato LiveSicilia – del consigliere comunale Daniele Bottino, eletto nella lista “Con Bianco per Catania” e divenuto capogruppo dei bianchisti a palazzo degli Elefanti, in passato candidato della lista Crocetta.

Bottino è stato intercettato mentre parla proprio con l'imprenditore Zappalà, che ha accumulato debiti per 10milioni di euro ed ha “posto in essere – scrivono gli inquirenti -  il tentativo di revoca della procedura concorsuale attraverso la proposta di rateizzazione del debito tributario iscritto a ruolo presso Riscossione Sicilia il cui ottemimento è stato "agevolato" dall'intercessione di un noto politico catanese”.

E ancora, continuano gli inquirenti: “L'aiuto è stato anche richiesto per ottenere in "tempi brevi" la rateizzazzione del debito tributario anche dell'altra società, la IMS, la quale dopo aver vinto l'appalto per la vigilanza e la pulizia dei parcheggi Amt era priva di DURC regolare; elemento essenziale per la parcecipazione alla gara ed ottenuto solo successivamete all'aggiudicazione”.

LE INTERCETTAZIONI – Dopo aver parlato con un consulente dello studio Panarello, Giuseppe Zappalà chiama Daniele Bottino, consigliere comunale di centrosinistra. È il 22 maggio del 2017, la cimici della Finanza registrano tutto.

Zappalà esordisce chiedendo quando si possono vedere, il consigliere assicura “nel pomeriggio”. “Perché io – dice l'imprenditore – avevo bisogno di quell'amico nostro che abbiamo all'Agenzia”.

Il 26 maggio un'altra telefonata tra i due. A telefonare stavolta è il consigliere comunale, che chiama l'imprenditore accusato di bancarotta “Zio Pippo”. Daniele Bottino è a conoscenza dei particolari della procedura di richiesta di rateizzazione di Zappalà e spiega come procedere: “Le cose sono cambiate, per approvare adesso le rateizzazioni bisogna portare la relazione e il prospettino che voi avete mandato, aggiornato a due mesi prima, della data che l'avete mandato”.

Continua il consigliere comunale di centrosinistra: “Fagli mandare – dice all'imprenditore – tutto così, il più presto possibile, e inizio prossima settimana, te la faccio aggiustare...”.

LE CONCLUSIONI – “L'intreccio delle chiamate – scrive il Gip Salvatore Ettore Cavallaro – converge verso l'intento a tutti i costi di far ottenere il Durc alla Ims Srl seppur tutti gli attori siano coscienti di essere in difetto con i versamenti contributivi. Tra il modus operandi rientra anche la possibilità di richiedere la rateizzazione delle somme nonostante siano già pienamente coscienti di non poter ottemperare agli obblighi presi”.


il 09 Febbraio 2019 - 05:02