Gestione rifiuti Ong, Procura presenta ricorso in Cassazione


09 Febbraio 2019 - 15:48

Inchiesta Bordeless

Gestione rifiuti Ong, Procura
presenta ricorso in Cassazione

Contro la decisione del Riesame di annullare il sequestro dei conti correnti intestati a Gianino.

CATANIA - La Procura di Catania ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame di annullare il decreto di sequestro, emesso dal Gip, di 200mila euro da due conti correnti intestati a Francesco Gianino, titolare della 'Mediterranean shipping agency' di Augusta (Siracusa), indagato nell'ambito dell'inchiesta Bordeless sulla gestione di rifiuti da navi di Ong. Il ricorso era stato depositato soltantoo dal legale di Giannino, l'avvocato Dina D'Angelo, ma non da Medici senza frontiere né da nave Aquarius, anche se il reato contestato è lo stesso. Secondo i giudici esiste la "ritenuta potenziale infettività dei rifiuti derivanti dalle operazioni di salvataggio (nello specifico vestiti e biancheria intima ) che dunque avrebbero dovuto essere riferiti come rifiuti sanitari a rischio infettivo o sanitari pericolosi", ma tuttavia è da ritenere "insussistente il contestato reato di traffico illecito di rifiuti".

"Il ricorso in Cassazione? L'avevamo messo in conto. Ma io sono fiduciosa, abbiamo tanti argomenti dalla nostra parte. A valutazione invertita lo avremmo presentato noi". Così l'avvocato Dina D'Angelo sull'iniziativa della Procura di Catania contro la decisione del Tribunale del Riesame di annullare il decreto di sequestro, emesso dal Gip, di 200mila euro da due conti correnti intestati al suo assistito, Francesco Giannino, titolare della 'Mediterranean shipping agency' di Augusta (Siracusa), indagato nell'ambito dell'inchiesta Bordeless sulla gestione di rifiuti da navi di Ong.

"La decisione del Tribunale del riesame di Catania - aggiunge la penalista - è per noi un successo, non era affatto scontato. Il coraggio di contestare la Procura lo abbiamo avuto solo noi, anche perché Gianino è un agente marittimo che vive del suo lavoro ed aveva avuto sequestrati 200mila euro. La strada giuridica da percorrere era quella - chiosa l'avvocato Dina D'Angelo - e se il Tribunale del riesame avesse deciso a favore della Procura saremmo stati noi a presentare ricorso in Cassazione". (ANSA)


09 Febbraio 2019 - 15:48