Macchina del fango a Randazzo L'esposto contro l'attuale sindaco


il 10 Gennaio 2019 - 17:53

il caso scoppiato nel 2015

Macchina del fango a Randazzo
L'esposto contro l'attuale sindaco

Il dipendente di un ente pubblico rischia il processo. (Nella foto il sindaco di Randazzo, Francesco Sgroi)

CATANIA - L’attuale sindaco di Randazzo Francesco Sgroi è finito nel 2015 al centro di un vero e proprio gioco al massacro. Una serie di informazioni inerenti le visure di terreni oggetto delle pratiche Agea, volte ad ottenere i fondi dell’Unione Europea destinati ai fondi agricoli, sono finiti al centro di un esposto anonimo inviato al Comune, al consiglio comunale randazzese, alla Procura, alla Dia e alla Guardia di Finanza. Autori ignoti accusavano (in modo diffamatorio e calunnioso) Sgroi di percepire illecitamente i contributi UE. Un fatto che ha acceso aspre polemiche anche a livello politico. Immediatamente è partita la querela firmata dall'attuale primo cittadino di Randazzo che ha portato all’apertura di un’inchiesta. Dalle indagini, coordinate dalla pm Martina Bonfiglio, è emerso che i dati al centro dell’esposto anonimo sono state reperite attraverso un’interrogazione della banca dati dell’Agea effettuata da un dipendente in servizio presso lo sportello Centro Assistenza Agricola Coopagri - Ufficio provinciale.

Accesso abusivo informatico - secondo gli inquirenti - avvenuto nell’estate del 2015. Successivamente questi dati sarebbero stati diffusi a terze persone rimaste però - si legge nel capo d’imputazione - ignote, che poi le avrebbero allegate nell'esposto anonimo. Alla conclusione delle indagini la pm Bonfiglio ha chiesto per il dipendente, Antonino Schilirò, il rinvio a giudizio con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico. Per la Procura infatti l’imputato, difeso dall’avvocato Piero Lipera, avrebbe “abusato dei poteri inerenti la sua funzione”. "L’accusa ha preso un abbaglio", dice il difensore senza mezzi termini. "Il mio assistito non ha commesso alcun accesso abusivo al sistema informatico. Abbiamo già chiarito - aggiunge l'avvocato Lipera - in fase di interrogatorio che Schilirò ha fornito degli atti pubblici su precisa richiesta di un soggetto di cui abbiamo fornito agli inquirenti le generalità. Non è Schilirò quindi - aggiunge Lipera - che dovrebbe essere imputato. Anzi il mio assistito dovrebbe avere in questo processo il ruolo di testimone”.

L’udienza preliminare si svolgerà il prossimo 24 gennaio 2019 davanti al Gup Biondi. Il sindaco Sgroi, assistito dall’avvocato Dario Pastore, chiederà di costituirsi parte civile nel processo. “I dati sensibili che sono stati reperiti secondo la Procura in maniera illegittima da Scilirò -commenta l’avvocato Pastore -  sono stati utilizzati per confezionare un esposto che secondo la migliore macchina del fango doveva servire per deligittimare l’operato dell’attuale sindaco di Randazzo e della parte politica che lo sosteneva e che nel 2015 rappresentava l’opposizione al Comune. Tentativo miserabilmente fallito con la denuncia presentata da Sgroi che ha permesso anche di smentire le artificiose ricostruzioni riguardanti l’illegittimo ottenimento dei contributi Agea”.


il 10 Gennaio 2019 - 17:53