Catania, emergenza freddo a scuola Alla Musco alunni con le coperte


il 10 Gennaio 2019 - 13:43

la protesta

Catania, emergenza freddo a scuola
Alla Musco alunni con le coperte

In moltissimi plessi scolastici dove si batte letteralmente i denti.

CATANIA - Aule gelate nelle scuole cittadine e studenti e alunni in classe con le coperte. Succede  a Catania, in moltissimi plessi scolastici dove si batte letteralmente i denti. Mancano infatti i riscaldamenti e, dove sono funzionanti, vengono accesi per appena qualche ora. il risultato, oltre ai raffreddori e alle influenze dei piccoli utenti delle scuole, è la protesta dei genitori che, stamani, hanno fatto sentire la propria voce. Lo hanno fatto di fronte il plesso di viale Castagnola a Librino, minacciando di non mandare più i propri figli a scuola se questa non avrà le condizioni minime di agio. "I bambini sono costretti a tenere le coperte in classe - afferma una delle mamme. Le pompe di calore non funzionano e non possiamo tenere accese le stufe che abbiamo comprato per ogni aula e per i bagni".

Nel plesso scolastico di viale Castagnola a Librino, dove c'è la scuola materna, quella elementare e le medie, anche l'attività fisica si fa all'esterno, dal momento che la palestra è inagibile. "I bambini tornano a casa con la febbre - tuonano ancora - anche perché, oltre alle aule e ai bagni freddi, sono costretti a fare attività fisica all'esterno con i giubbotti addosso. Io sono rappresentante di classe e sono inorridita: sono tre anni che le cose vanno avanti così e non è mai stata risolta".

La questione sarebbe identica anche da altre parti, come alla Vittorino da Feltre a Nesima, dove i riscaldamenti sono accesi solo due ore, dalle 8 alle 10, anche quando c'è il tempo pieno. "Comprendiamo le difficoltà del Comune - afferma il consigliere di quartiere Maurizio Zarbo - ma non si può gravare in questo modo sui bambini e sulle famiglie, né permettere la perdita di giorni scolastici, soprattutto in quartieri delicati. Occorre programmare e agire in fretta - conclude - anche a costo di fare delle scelte.

Il problema sarebbe infatti stato determinato dall'interruzione dei riscaldamenti per le festività natalizie, oltre venti giorni, e il ripristino a scuole riaperte, all'inizio della settimana. Questo avrebbe comportato intoppi e interruzioni che dagli uffici comunali avrebbero già iniziato a sistemare. Come confermano alcuni tecnici e dirigenti del Comune che spiegano come un centinaio di scuole siano in queste condizioni e che le manutenzioni sarebbero già al lavoro per risolvere gli intoppi. Per la Musco in particolare, avrebbero già contattato la ditta che ha ill contratto di manutenzione degli impianti per sollecitare gli interventi.

"Abbiamo avviato immediatamente la ricognizione di tutti gli edifici scolastici - spiega l'assessore alle Politiche scolastiche, Barbara Mirabella. - e ripristinato il riscaldamento dove possibile. Ci sono alcuni edifici riscaldati a gasolio e altri con le pompe di calore - specifica - per cui si tratta di azioni diverse. In ogni caso -  continua - domani alle 9 incontrerò la ditta che si occupa dei riscaldamenti per il Comune, alla quale ho inviato già una dura nota e chiederò all'ufficio manutenzioni una relazione dettagliata per ogni scuola".

Al di là della contingenza, c'è chi chiede che i riscaldamenti siano accesi prima del rientro a scuole, come suggerito dalla dirigente della Musco, Cristina Cascio. "Abbiamo informato il Comune che ha previsto un intervento per il controllo delle pompe di calore. Noi, tramite il nostro ausiliaro abbiamo fatto un controllo e ripristinato dove è possibile, ma non avendo competenza economica, gestionale e tecnica non possiamo fare oltre. Comprendo i genitori e sollecito, fino a stamattina l'ho fatto. Ma non posso fare altro che attende i tempi. L'interruzione durante le vacanze crea problemi - prosegue : una pausa di venti giorni, che può essere utile per le finanze comunali, lo è meno per le scuole. Gli edifici diventano molto freddi, soprattutto con le temperature rigide di questo periodo - aggiunge - e riscaldarli diventa più difficoltoso. Purtroppo è un problema che si ripete di anno in anno e che occorre affrontare con una giusta programmazione - conclude, ma intanto occorre risolvere questo problema".

 

 


il 10 Gennaio 2019 - 13:43