Acque agitate in casa Micron Attesa per il rinnovo del contratto


il 10 Ottobre 2018 - 15:51

LA DENUNCIA DEL SINDACATO

Acque agitate in casa Micron
Attesa per il rinnovo del contratto

I dipendenti hanno richiesto un incontro alla direzione aziendale prima annullato e poi rinviato a una nuova data e, attualmente, in attesa di conferma. 


 

CATANIA – Acque agitate in casa Micron. A tenere banco sono le richieste dei lavoratori della Micron Semiconductor Italia S.r.l, controllata in Italia della Statunitense Micron Technology Inc. I dipendenti hanno richiesto un incontro alla direzione aziendale prima annullato e poi rinviato a una nuova data e, attualmente, in attesa di conferma. Secondo le Rsu questo sarebbe una sorta di campanello di allarme, l’ennesimo.

Ma andiamo per ordine. Micron, colosso americano specializzato nella produzione di dispositivi a semiconduttore, è una società in ottima salute con fatturati da record che toccano quota 30 miliardi di dollari. Una premessa inevitabile per spiegare lo stupore dei dipendenti che chiedono un confronto per migliorare la loro situazione economica. “Si è sempre più convinti che questo stato delle cose sia diretta conseguenza di uno svuotamento di responsabilità del management italiano sempre più crescente e che questo, di fatto, porta ad uno stallo del confronto perché chi si siede ai tavoli di contrattazione viene investito da una sempre minore autorità decisionale. Se qualsiasi concessione o cambiamento, che riguardi le condizioni del servizio mensa o la detassazione dei premi di risultato o l'assicurazione sanitaria e/o qualsiasi altra questione, devono essere tradotte e decise fuori dall'Italia, da chi ha una cultura del lavoro e dei diritti ai nostri antipodi, si capisce perfettamente perché si è nello stato che oggi si è costretti a denunciare”, spiega Roberto Conti, dipendente e membro Rsu della Fiom in Micron.

Due sono, ad oggi, i nodi da dirimere: il rinnovo del contratto di secondo livello (la proposta è stata votata dall’assemblea dei lavoratori) e l'informativa annuale prevista dal contratto nazionale che consente ai dipendenti di conoscere gli investimenti aziendali o eventuali casi di difficoltà. “L'azienda, ad oggi, non si è espressa su nessun punto della proposta e l'incontro saltato sarebbe dovuto servire per verificare la disponibilità aziendale sui vari punti dell’accordo”, dice. “Il contratto di secondo livello è importante perché' permette di concordare aspetti importantissimi quali il welfare aziendale, gli orari di lavoro, le relazioni industriali: tutti punti che possono determinare una netta differenza per i diritti e le garanzie dei lavoratori”, spiega Conti. “In passato la dirigenza italiana di Micron si è fregiava del merito di aver sottoscritto integrativi di secondo livello innovativi per il settore ma purtroppo la sensazione è che questo primato sarà duro da mantenere nelle condizioni limitate in cui oggi si trova”, argomenta il sindacalista della Fiom.

Per quanto riguarda l’informativa annuale, il sindacalista non vanno troppo per il sottile perché lo stallo causa l’impossibilità di acquisire informazioni fondamentali. Senza contare la questione territoriale che va di pari passo con quella dei diritti. “Questa situazione condiziona il processo decisionale all'interno delle relazioni Industriali dell'azienda che, se perdurasse, vedrà i lavoratori e le lavoratrici sempre più danneggiati. Non è accettabile che un’azienda internazionale come Micron Technology pensi di poter gestire ogni controllata fuori dal territorio statunitense come una succursale ignorando, o facendo finta, impegni sottoscritti contrattualmente, rappresentanze sindacali democraticamente elette e diritti che la legge di uno stato sovrano garantisce ai propri cittadini lavoratori”.


il 10 Ottobre 2018 - 15:51