Basket, a Catania nasce il progetto AlfaCus


il 06 Settembre 2018 - 20:30

la presentazione

Basket, a Catania
nasce il progetto AlfaCus

L'idea è stata illustrata da Nico Torrisi, presidente dell’Alfa Basket, e il commissario del CUS Catania Luigi Mazzone.

CATANIA - Due squadre di pallacanestro, di serie B e C, unite da un progetto di crescita e formazione: anche per contrastare la “fuga dei cervelli” che non risparmia lo sport professionistico. Questa l’idea ufficializzata oggi tra Nico Torrisi, presidente dell’Alfa Basket, e il commissario del CUS Catania Luigi Mazzone, che così commenta il progetto AlfaCus al suo avvio: “Si tratta di due insiemi distinti che lavoreranno insieme per promuovere il basket a Catania ma non solo: si vuol ragionare in un’ottica di crescita sociale per la nostra città”. Torrisi insiste sulla finalità in parte anche pedagogica dell’iniziativa, che ha radici nell’insegnamento lasalliano: “Sia io che Mazzone ci siamo formati all’istituto Leonardo Da Vinci e consideriamo positivo portare avanti quel modello di crescita giovanile. Non abbiamo la fissazione di vincere, magari le vittorie sportive verranno ma teniamo profondamente ai più giovani: crediamo che lo sport sia l’unico modo per azzerare le disparità sociali”. L’intento didattico è chiaro, ma l’ambizione sportiva resta: e si proverà ad incanalarla nel modo più costruttivo per la disciplina sportiva ed anche per il territorio, prosegue Torrisi: “Puntiamo a creare un’ottima scuola di basket in provincia di Catania, che sia fondata su valori sani. Vogliamo fornire un’educazione sportiva di qualità, selezionando giocatori che possano essere eccellenze per la realtà catanese”. Perché migrano anche gli atleti, se le proprie abilità non sono adeguatamente valutate: “Fa piacere, d’un lato, che campioni locali si allenino in altre parti d’Italia”, ribadisce Mazzone (già campione italiano di scherma), “ma vorremmo che i nostri atleti potessero spendersi per la città”. Pesa, tra gli appassionati, l’assenza d’una serie A di basket alle falde dell’Etna: “Richiederebbe tuttavia un impegno economico non indifferente”, fa notare Torrisi, “prima di poterne parlare seriamente, meglio partire dalla crescita del movimento cestistico, ma con spirito soprattutto ludico: questo progetto servirà anche a capire la risposta cittadina verso una tale realtà sportiva”. Il modello al quale i promotori catanesi non nascondono di guardare, per i suoi aspetti migliori, è l’Associazione Sportiva Stella Azzurra: nata già nel 1938 presso l’istituto De Merode di Roma, ebbe un momento glorioso alla metà degli anni ’70. Varie del resto, in Italia, le realtà sportive ispirate al pensiero di Jean-Baptiste de La Salle.

 


il 06 Settembre 2018 - 20:30