Tenta furto in tabacchi di Zia Lisa Inseguito e arrestato dalla polizia


13 Giugno 2018 - 13:17

Volanti

Tenta furto in tabacchi di Zia Lisa
Inseguito e arrestato dalla polizia

Il complice è riuscito a fare perdere le proprie tracce.

CATANIA -  È finito in manette per il reato di concorso in furto con scasso, ricettazione, favoreggiamento personale e resistenza a P.U. Nel corso della notte, la Polizia di Stato ha arrestato Flora Carmelo classe 1994, dopo aver ricevuto la segnalazione, da parte di un istituto di vigilanza, di furto in atto ai danni del tabaccheria annessa al distributore carburanti Esso di via Madonna del Divino, a Zia Lisa.

All’arrivo della Volante, i poliziotti hanno subito notato un’autovettura, un’alfa romeo 147 con il cofano semiaperto e con dentro qualcosa di voluminoso che sporgeva. Ha avuto così inizio un inseguimento a velocità sostenuta per le strade della zona e, dopo aver percorso un paio di chilometri, la fuga si è interrotta in viale Nitta, nel momento in cui, all’ennesima sbandata, l’autovettura inseguita è andata a colpire un marciapiede e ad a impattare contro un muro.

Dall’auto sono sbucati fuori due individui, entrambi col viso travisato da un passamontagna che si sono dati a precipitosa fuga. Uno dei malfattori è riuscito a raggiungere un edificio popolare in viale Nitta, per poi dileguarsi; mentre l’altro, dopo un lungo inseguimento e non poche difficoltà, è stato scovato in mezzo a dei cespugli in una zona sciarosa nelle vicinanze.

Nel mentre, si è accertato che ciò che sporgeva dall’auto era una macchinetta cambia soldi, asportata dal citato distributore dopo che con cannello ossidrico, rinvenuto nell’Alfa Romeo unitamente alle bombole, era stata tagliata la saracinesca ed infranta una vetrata posta a protezione.

Da successivi accertamenti, l’autovettura è risultata rubata, la macchinetta cambia soldi con il suo contenuto all’interno di mille euro è stata restituita al titolare dell’esercizio. Il fermato, identificato per il succitato Flora Carmelo, che richiesto in merito riferiva di non conoscere il complice dileguatosi, è stato dichiarato in stato di arresto e su disposizioni dell’A.G. posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

 


13 Giugno 2018 - 13:17