Scuole chiuse e traffico Catania blindata per il Giro


il 08 Maggio 2018 - 06:00

LA CORSA ROSA

Scuole chiuse e traffico
Catania blindata per il Giro

Al via la prima tappa "italiana" della corsa in rosa.

CATANIA - Di fatto il Giro d’Italia – quello che conosciamo da sempre – partirà oggi da qui, da Catania. Con disagi, annessi e connessi. Dopo la passerella israeliana e la pausa di ieri, ora è tutta un’altra storia. Forse inedita – senza rischiare di esagerare. Perché due anni consecutivi sotto il Vulcano non si erano mai visti. Che le tappe siciliane siano stavolta addirittura tre, tanto lunghe da toccare sette delle nove province dell’Isola, vale un record. C’è molta Catania (e dintorni) in questa organizzazione. L’ex assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo del governo Crocetta e deputato Ars del Pd, è sicuramente il mattatore organizzativo della kermesse rosa. Ieri, in conferenza stampa, erano tutti assieme: lui, il successore – l’FdI Sandro Pappalardo – e Marco Falcone, l’assessore regionale forzista alle infrastrutture del governo Musumeci. Un sipario trasversale. Oltre la destra e la sinistra, oltre i capitani e i gregari: il Giro d’Italia costringe la politica siciliana a fare squadra e portare il risultato a casa.

Chissà quando ricapiterà la partenza da Catania? Appunto per questo gli studenti etnei non potevano rimanere costretti tra i banchi scolastici di ogni ordine e grado. Tutte chiuse, quindi: lo ha deciso il primo cittadino. Una scelta di cuore, di colore e partecipazione. Ma anche necessaria –  e non solo – a rendere possibile ai più l’accesso a una festa di popolo già sperimentata con successo lo scorso anno a Pedara. Il rischio congestione è già sul piatto della bilancia veicolare. Le strade del centro storico catanese saranno inaccessibili alle auto già dalle 7 del mattino fino alle 14.  Blocchi anche nelle aree periferiche. A partire dalle 10.30, la tangenziale ovest subirà delle limitazioni per favorire il passaggio della carovana.  Alla stessa ora verranno chiuse le rampe di accesso da e per Gravina, San Giovanni Galermo e Zia Lisa.

Qualche automobilista è già in ansia temendo una giornata da urlo. L’area metropolitana rischia la congestione più totale. Appunto per questo la mobilitazione degli agenti della polizia municipale si annuncia tra le più capillari. Alleggerire il traffico è il primo obiettivo, ma non solo. Stato d’animo totalmente differente per chi assisterà alla corsa stando sui marciapiedi della via Etnea o al “foglio firma” dei ciclisti presso il Teatro Romano. Nell’area Nord, a San Giovanni Galermo, gli atleti saranno accolti da circa duemila palloncini rosa. Una festa, proprio come impone la migliore tradizione targata Giro d’Italia.

Tra i timori degli organizzatori c’è invece dell’altro e riguarda la contestazione da parte degli antagonisti contro la corsa rosa. La scelta di far partire il Giro da Gerusalemme ha suscitato infatti la riprovazione degli attivisti filo-palestinesi. Alle ora 10.00 è appunto prevista in piazza Cavour il sit-in indetto dal Comitato catanese di solidarietà col popolo palestinese. Ecco il comunicato: “Se Catania è a festa per il passaggio del Giro d’Italia, le cui prime tappa si sono svolte in Israele, toccando città come Gerusalemme, Haifa, Tel Aviv e  Be’er Sheva Heilat, ci raduneremo – fanno sapere – per manifestare il dissenso alla strumentalizzazione dello sport da parte di uno Stato che pratica da decenni l’apartheid nei confronti dei palestinesi e che non rispetta le risoluzioni Onu sui territori occupati”.


il 08 Maggio 2018 - 06:00