Terremoto tra i Santapaola Si è pentito Nino “il carrozziere”


il 14 Febbraio 2018 - 13:39

I verbali

Terremoto tra i Santapaola
Si è pentito Nino “il carrozziere”

Sta svelando i segreti di atroci omicidi e tutta la mappa della mafia dal 1990 ad oggi.

CATANIA – Terremoto nella mafia militare, si è pentito Antonino Prezzavento. Classe 1970, di professione carrozziere a Belpasso, territorio storico del Malpassotu, arrestato per associazione mafiosa nel procedimento Araba Fenice, è stato interrogato dai pubblici ministeri Andrea Bonomo e Giuseppe Sturiale fornendo “tutto l'organigramma – si legge nei verbali – dell'associazione mafiosa dal 1990 ad oggi e i segreti di terribili omicidi”.

I verbali, di cui Livesicilia è in possesso, sono in parte omissati per ragioni investigative.

OMICIDI - “Posso riferire – dice il pentito – di alcuni omicidi consumati nel 96 e 97 da Marcello Gambuzza e altri soggetti, di tutto l'organigramma dell'associazione mafiosa dal 1990 ad oggi, dapprima gruppo del Malpassotu, poi gruppo di Franco Stimoli, che faceva riferimento al gruppo di Monte Po capeggiato da Natale di Raimondo, gruppo appartenente alla famiglia mafiosa Santapaola – Ercolano”.

LA MAPPA – Nino Prezzavento svela i nomi di quelli che sarebbero stati i reggenti del clan: “Nel 1994 si formò il gruppo di Belpasso che faceva riferimento a Giuseppe Felice e a un altro soggetto di cui non ricordo il cognome che era di Lineri e che è stato ucciso. Successivamente il gruppo lo ha retto Marcello Gambuzza. Nel dicembre 1999, dopo un blitz delle forze dell'ordine, il gruppo è stato retto da Antonino Bivona, zio di Gabriele Armeli Moccia per quasi tre anni”. Nel 2003 sarebbe avvenuto un cembiamento. “Nel 2003 – continua Nino Prezzavento – la reggenza è passata a Francesco Platania e poco dopo a Ignazio Barbagallo che è rimasto reggente fino al suo arresto nel 2009. Successivamente il gruppo ha fatto riferimento ai figli di Franco Stimoli, Piero e Carmelo, nonché a Giuseppe Felice che nel 2013 è diventato unico reggente”.

ESTORSIONI – Il pentito svela i segreti di alcune estorsioni nella provincia di Catania. I verbali in nostro possesso, però, non sono completi di tutti i particolari. “Io posso dire – dice Prezzavento – fino ad oggi di numerosissime estorsioni tuttora attive in territorio di Belpasso, compreso Piano Tavola, San Pietro Clarenza e Barriera”.

ARMI – Prezzavento parla anche del killer Navarria, altro pentito di spessore. “Per le armi so solo di due pistole e un fucile che dovrebbe avere Navarria”.

COLLETTI BIANCHI – Il pentito ha depositato un memoriale che contiene informazioni sui sindaci di alcuni Comuni della provincia di Catania e sul condizionamento mafioso di alcuni appalti dei rifiuti. Parla anche di imprenditori “che so essere vicini alla famiglia mafiosa”, fa nomi e cognomi, noi stiamo verificando i legami con la mafia dei soggetti indicati dal pentito.

DROGA - “Per quanto attiene – dice ancora il pentito - al traffico di stupefacenti potrei indicare chi gestiva il traffico di droga a Belpasso, gestito dai generi di Navarria, da Turi “Pizzudda” e da altri ragazzi”.

CONTINUA – Nella seconda puntata la mappa degli Ercolano e il ruolo dei Mazzei.


il 14 Febbraio 2018 - 13:39