Furto di mobili antichi Arrestato un trentenne


il 14 Febbraio 2018 - 17:15

BRONTE

Furto di mobili antichi
Arrestato un trentenne

Furto anche di energia elettrica.

BRONTE - È costato caro lunedì a un giovane di Bronte la passione per l'antiquariato. Resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato.
Con queste accuse è stato tratto in arresto un trentatreenne del posto reo di essersi introdotto in un'abitazione singola vicina alla propria e di aver portato via mobilia e supellettili di fine Ottocento. Diecimila euro circa il valore stimato della refurtiva. L'uomo, gravato da qualche precedente di polizia, lunedì mattina intorno alle sette è entrato all'interno della casa, disabitata già da molti anni e collocata in uno dei tanti vicoli secondari in cui si snoda il centro del paese, forzando una finestra e facendo la spola fino a casa propria. A metà mattinata una segnalazione alla locale stazione dei carabinieri ha fatto scattare l'allarme. Intervenuti sul posto, i militari hanno acquisito i filmati di alcune telecamere della zona che immortalavano chiaramente l'uomo mentre a piedi portava via con sé diversi oggetti tra cui un comodino e un comò, un lavamani completo di brocca in ceramica e bacinella, lumi e una poltrona. Per i carabinieri, al comando del Luogotenente Giuseppe Amendolia, è stato dunque facile risalire all'identità del trentatreenne. Avvisata la proprietaria dell'immobile, che ha subito sporto denuncia, è scattata la perquisizione nell'abitazione del ladro. Qui parte della refurtiva aveva già trovato posto tra gli altri elementi di arredo.
Ma a insospettire i militari sono state anche le eccessive fonti elettriche di calore accese a fronte di un contatore che al controllo risultava invece staccato. Fatto intervenire personale tecnico dell'Enel, è stato quindi accertato anche il furto di energia elettrica mediante l'allaccio diretto alla linea Enel attraverso due interruttori magnetotermici. Vistosi smascherato, l'uomo ha provato, inutilmente, a darsi alla fuga scagliandosi contro i tecnici e i militari. Restituita la refurtiva alla legittima proprietaria, ieri mattina il processo per direttissima ha disposto la scarcerazione e imposto per l'uomo l'obbligo di firma tre volte a settimana.


il 14 Febbraio 2018 - 17:15