Differenziata, Catania maglia nera I dati della Srr per il 2017


il 10 Febbraio 2018 - 12:01 8.802

rifiuti

Differenziata, Catania maglia nera
I dati della Srr per il 2017

A breve nuova gestione in 12 Comuni e l'avvio della progettazione di impianti di trasformazione.

I dati del 2017



CATANIA - Resta Catania la Cenerentola dei Comuni etnei per quanto riguarda la raccolta differenziata. Secondo i dati del 2017 diffusi dalla Srr, la città etnea è l'unica dei 28 enti dell'Area metropolitana a fermarsi a cifra singola, con appena il 9% dei rifiuti differenziati. Segue Paternò, con il 19,21% e San Giovanni La Punta con il 20,25%. Numeri lontanissimi da quelli registrati, ad esempio, a Zafferana, che raggiunge la percentuale record del 74,16%, a Belpasso, che si attesta al 67,76% o a San Pietro Clarenza, con il 64,75%.

Vero è che la quantità di rifiuti racconti nel capoluogo etneo supera di gran lunga quella degli altri Comuni e che il pendolarismo dei rifiuti, favorito dalla presenza dei cassonetti nelle aree di confine rappresenta una oggettiva difficoltà, ma in generale, tutti gli altri enti dell'ambito metropolitano stanno crescendo in termini percentuali e a breve potranno farlo ancora, con nuove gare, impiantistica e sanzioni.

 

I risultati sono stati raggiunti anche grazie alle attività messe in atto dalla Srr, "Catania Area Metropolitana" che "ha eseguito tutto quanto previsto dalla normativa regionale e dalle varie Ordinanze che si sono susseguite. In particolare ha eseguito il Piano d'Ambito che è operativo dall'agosto del 2016, ha sollecitato i Comuni ad incrementare quanto più possibile la raccolta differenziata, a volte anche intervenendo direttamente come ad esempio nel cambio del calendario di raccolta, incrementando di quasi 10 punti percentuali in poco meno di due anni, la media dei 28 comuni sottesi alla stessa", si legge in una nota.

Oltre ad aver mandato in gara la realizzazione del servizio in 12 Comuni per un importo di poco più di 115 milioni di euro - gara in itinere e che al più presto consentirà a questi Comuni di avere una impresa che esegue il servizio, improntato sull'incremento della raccolta differenziata per almeno 7 anni - e coordinato le attività della post raccolta, la Srr starebbe procedendo alla progettazione degli impianti previsti nel Piano d'Ambito. "Si tratta di impianti di digestione anaerobica - si legge ancora - con a valle impianto di compostaggio ed a seguire un impianto per la produzione di biodiesel da compost. A tal proposito ha voluto coinvolgere i comuni sottesi alla stessa che hanno comunicato e messo a disposizione la professionalità dei tecnici interni".

Professionisti che si sono incontrati ieri a Palazzo dei Chierici dove si è svolto il primo incontro al quale hanno partecipato i tecnici provenienti dai comuni di Nicolosi, Misterbianco, Catania, Zafferana Etnea, Aci Castello e Catania che, coordinati dal responsabile della SRR, Carmelo Caruso, "nel più breve tempo possibile - conclude la nota - procederanno alla redazione dei progetti per addivenire alla realizzazione dei predetti impianti".


il 10 Febbraio 2018 - 12:01 8.802