Strappata a spaccio e degrado La nuova vita di piazza Sapienza


il 20 Marzo 2017 - 17:15 6.980

san berillo

Strappata a spaccio e degrado
La nuova vita di piazza Sapienza

L'ex piazza delle Belle, oggi sembra irriconoscibile per chi non la vede da un paio di anni.

CATANIA - La teoria sociologica della finestra rotta al contrario. Si potrebbe partire invertendo la celebre visione del degrado - soprattutto quando non contrastato - che genera altro degrado, per analizzare una porzione di San Berillo che, strappata all'incuria e all'abbandono, dopo essere stata parcheggio non autorizzato e luogo di spaccio, è diventata un luogo amato dai catanesi, soprattutto dai giovani, grazie anche ad alcuni privati che hanno deciso di investire lì. La piazza Goliarda Sapienza, ex piazza delle Belle, oggi sembra irriconoscibile per chi non la vede da un paio di anni.

Tanti ne sono bastati per fare sì che l'amministrazione, pressata dalle associazioni civiche che operano per il recupero dello storico quartiere cittadino, la riqualificasse e per vedere imprenditori investire tempo e denaro, trasformandola in un gioiellino, tesoro per tutta la città. Una scelta vincente, considerate le persone che, nel corso dell'ultimo fine settimana, hanno popolato la piazzetta. Che resta uno dei pochissimi esempi di recupero, all'interno di San Berillo. Al momento, almeno. Perché, come spiega l'assessore al Decoro urbano, Salvo Di Salvo, le intenzioni sono quelle di riqualificare l'intero quartiere, e non solo a livello edilizio.

"In primo luogo - spiega l'assessore - c'è uno studio di dettaglio che attende solo di essere discusso in Consiglio comunale, per il recupero del quartiere esistente e le cui direttive costituiscono vere e proprie varianti del Piano regolatore vigente, ossia quello di Piccinato. Dall'altro - continua - c'è la volontà di ripetere quanto realizzato con piazza Sapienza".

La Giunta, infatti, spiega Di Salvo, ha adottato un atto di indirizzo politico per realizzare, dopo la firma di un protocollo con l'Università di Catania, una sorta di laboratorio permanente che, in collaborazione con l'Ateneo, le numerose associazioni che operano a San Berillo e la stessa amministrazione, possa dare vita a contaminazioni artistiche,. creative, sociali ed economiche per rilanciare il quartiere da tutti i punti di vista. "Abbiamo già fatto un paio di incontri - continua Di Salvo - e attendiamo la firma del protocollo, per avviare nuove azioni in zona". Un modo, anche, per stimolare i proprietari degli edifici a utilizzarli e gli imprenditori a investire nel cuore di Catania.

 

 


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